Cos’è la mindfulness?

Il termine mindfulness significa “pienezza mentale” o “presenza mentale“. È una parola coniata in Occidente, in seguito a varie sperimentazioni in ambito neuroscientifico, grazie alle quali medici e terapeuti hanno constatato l’efficacia della meditazione per attenuare e, in certi casi curare, alcuni disturbi psicologici come l’ansia e la depressione. Con il termine mindfulness si fa quindi riferimento all’unione tra meditazione, e neuroscienze.

Il Dott. John Kabat-Zinn, professore presso il Dipartimento di medicina preventiva e comportamentale dell’Università del Massachusetts, è stato il primo ad aver portato la meditazione in ambito medico e scientifico sviluppando il famoso programma di riduzione dello stress basato sulla consapevolezza (MBSR).

Quali sono i benefici della mindfulness? 

È scientificamente dimostrato che la pratica costante della meditazione agisce sulla neuroplasticità cerebrale e sulla produzione di endorfine, innalzando la felicità e il benessere psicologico. Quando parliamo di piena consapevolezza ci riferiamo a uno stato di coscienza che si ottiene concentrando l’attenzione al momento presente senza giudizio e in maniera gentile.

 I benefici sono veramente innumerevoli e si comprendono solo con una pratica quotidiana. Solo per citarne alcuni: 

  • la consapevolezza dei propri stati mentali (meta-cognizione);
  • la riduzione della “ruminazione” mentale;
  • il miglioramento dell’attenzione, della concentrazione e memoria;
  • la riduzione dello stress;
  • la capacità di essere meno reattivi a certe situazioni stressanti. 

Questi miglioramenti cognitivi, come hanno ovviamente mostrato le ricerche, influenzano la capacità di controllare i propri stati emotivi e di modificare le percezione di se stessi e della realtà. 

Meditazione e

Se la mindfulness è l’integrazione della meditazione con la e le neuroscienze, la mindfulness è la meditazione che incontra la , ovvero quell’approccio psicologico avviato in Occidente da C.G. Jung (con la analitica) e poi rielaborato dallo psicoanalista e filosofo statunitense James Hillman (con la archetipica). L’insegnamento della pratica della meditazione vipassana, che ho ricevuto direttamente da Selene Calloni Williams, unisce la tradizione del Buddhismo Theravada con la grande visione del “Fare ” di James Hillman e la tradizione immaginale occidentale.

Un cammino di consapevolezza: i percorsi della mindfulness 

Da molto tempo la meditazione è riconosciuta come un cammino laico adatto a chiunque voglia migliorare la propria esperienza di vita. Nella tradizione orientale si parla di Satipatthana, che nella lingua pali (utilizzata dal Buddha per i suoi insegnamenti) significa “cammino di consapevolezza”. Il Satipatthana è una meditazione esistenziale che consiste nell’essere più coscienti di ogni gesto che si compie e di ogni evento che accade nella vita quotidiana. In termini contemporanei, nel protocollo MBSR, questi esercizi vengono definite pratiche informali

Durante le sessioni del percorso viene applicato L’IMMA (Imaginal Mindfulness Meditation Approach – Knowing and Seeing) ideato da Selene Calloni Williams e dal monaco eremita Gotatuwe Sumanaloka Thero che costituisce una serie di raccolte privilegiate di esercizi di meditazione e risveglio della coscienza. Queste raccolte di pratiche (body practices) è composto di alcuni esercizi di yoga (àsana) e posture fluide di yoga sciamanico che consentono di elasticizzare il corpo e tecniche di respirazione (pranayama) che preparano alle pratiche di meditazione. Ogni esercizio apporta benefici sul piano fisico, mentale ed energetico. 

La meditazione camminata 

La pratica della meditazione camminata (Cankamana) è un modo alternativo ed efficace di applicare il Sàtiphattana per chi ha difficoltà a praticare la meditazione nella postura seduta. Si tratta di una pratica buddhista, diffusa in Occidente soprattutto da Tich Nhat Hanh, che ci invita a rallentare portando l’attenzione a ogni passo che compiamo.

Dal 2018 sono uno dei trainer del progetto Peregrini – “Camminate urbane tra arte e meditazione” che coinvolge la cittadinanza del cagliaritano in un percorso volto a riscoprire il tessuto cittadino integrando quello sociale, ideato da Ilaria Montis, archeologa e istruttrice di mindfulness di Sardegna Sacra e Maria Virginia Siriu, regista e direttrice artistica di Theandric Teatro Non Violento.

Leggi un articolo sul progetto: 

Riprendono a Cagliari gli appuntamenti con “Peregrini”, le camminate urbane tra arte e meditazione

 

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