L’Enneagramma Immaginale: L’Archetipo dell’Entusiasta Cronico (ET7)

Scenari d'infanzia: come nasce un epicureo  

“…Tornando a casa dalla scuola mi ero perso. Sapevo che mamma mi avrebbe battuto se arrivavo in ritardo ed ero davvero atterrito. Per strada incontrai dei ragazzi che giocavano a pallone, e mi misi a giocare fino a sera. All'ora di cena mamma chiamo la polizia. Mi trovarono e ricordo l'arrivo a casa nella macchina della polizia: me l'ero fatta addosso per la paura. Guardai le luci fuori dal finestrino, ricordai la partita a pallone e finì di nuovo là con la mente. Sapevo che, qualunque cosa mi avesse fatto mia madre potevo chiudermi nella mia mente e giocare a pallone finché tutto non fosse passato”.

La parte sinistra dell'Enneagramma con i tipi 5, 6 e 7 rappresenta tre strategie differenti di reazione alle paure infantili. I Cinque si ritraggono da tutto ciò che li spaventa, i Sei reagiscono con la tendenza a capire le vere intenzioni degli altri e se possono rappresentare una minaccia. I Sette esteriormente, invece, non manifestano ansia o paura.

Estroversi e affascinanti hanno deciso di disarmare le minacce con la gradevolezza e l'allegria. Hanno imparato a frammentare la paura, sezionarla e affrontare ogni sezione con le armi illimitate dell'immaginazione e della fantasia.

Da bambini hanno vissuto in un ambiente agevole dove ogni loro desiderio veniva soddisfatto. Per esempio nella ricchezza materiale o all'interno di una famiglia “perfetta”, per cui non gli mancava nulla. Fino al momento in cui tutto è crollato. I piaceri sono scomparsi e il bambino Sette ha reagito con un dolore incontenibile, una sofferenza che cercherà di evitare per il resto della vita scappando da qualsiasi impegno e cercando di ricreare nella sua vita quel “paradiso perduto”, concentrandosi sul divertimento e il piacere perpetuo.

A livello cosciente, il tipo Sette è certo di aver vissuto una infanzia veramente piacevole e ricca di immagini idilliache. Anche se il contesto può essere tragico, non ritorna mentalmente a quel passato con la consapevolezza di aver vissuto un forte dolore. Il dolore viene spazzato via e sostituito con qualcosa di piacevole da fare o da costruire: “Papà ci ha portato via dalla mamma quando avevo 8 anni e a 9 l'avevo già dimenticata” (Cfr. Palmer)

 

 

Il Sette è l'eterno fanciullo che vive le sue esperienze più in termini di progettualità che in termini di lavoro di routine, di impegno e di responsabilità protratta. Non solo ma il Sette (quello non evoluto e inconsapevole) è convinto che queste infinite possibilità siano tutte insieme alla loro portata. Per essere profondamente convinti che i mille progetti della vita sono tutti e tutti insieme alla nostra portata, bisogna essere discretamente narcisisti e infatti somiglia per molti aspetti al tipo Tre.

Nel testo Gli Enneatipi in psicoterapia Claudio Naranjo nel descrivere un suo paziente, spiega che si tratta di “un carattere paradossale: all'esterno amabile, un ottimista entusiasta e senza problemi, ma infondo pieno di risentimento e di ribellione nei confronti di un mondo fatto di compromessi e privo di una vera solidità”. È un esperto nel trasformare le esperienze fastidiose e sgradevoli e nel travestire l'aggressività in tolleranza e servilismo. Dietro il modo di apparire gentile e amichevole del tipo Sette si nasconde l'intento di disimpegnarsi e svincolarsi da legami seri o da contesti che possono rivelarsi gravosi, per evitare fastidi e sofferenze e vivere una vita di comodo.

 

 

Come riconoscersi nel tipo Sette

Beatrice Chestnut e Uranio Paes sostengono che il percorso che il tipo Sette deve percorrere parte dalla Gola, inteso come desiderio smodato di esperienze e di stimoli, alla sobrietà. Per intraprendere questo viaggio verso il risveglio della coscienza è necessario rendersi conto che si concentra su tutto ciò che è positivo per poter evitare, inconsciamente, di sperimentare il dolore e la sofferenza.

Secondo questi due autori sei un tipo Sette se ti identifichi in tutti, o quasi, i seguenti tratti del carattere:

  • Ti concentri troppo su attività interessanti, idee stimolanti e future possibilità.
  • Cerchi attivamente dei modi per prendere parte ad attività piacevoli e divertenti e temi di lasciarti sfuggire delle occasioni.
  • Eviti situazioni e relazioni impegnative tendendoti aperte varie opzioni e trovando opportunità per preservare la tua libertà.
  • Dai un valore eccessivo al vivere un vita senza impegni e limitazioni e non vuoi sentirti costretto dalla vita e dagli altri.
  • Sei una persona anti autoritaria e non sopporti le gerarchie perché non ti piace che ti si dica cosa devi fare e nemmeno dirlo agli altri. 
  • Sei una persona ottimista e pensi che il futuro sia sempre luminoso. 
  • Hai tanti interessi e non sei specializzato in qualcosa: sei specializzato nel non specializzarti. 
  • Ti è molto difficile affrontare il dolore e la sofferenza e ne hai estrema paura. 

Inoltre, i due autori, descrivono cinque meccanismi psicologici fondamentali automatici: 

  1. Avere bisogno di tante opzioni
  2. Razionalizzare l'attenzione sugli aspetti positivi 
  3. Concentrarsi solo sul piacere
  4. Evitare la sofferenza e il dolore
  5. Evitare le situazioni difficili e impegnative. 

Tutti quanti abbiamo bisogno di una sana considerazione di noi stessi, questa alta autostima ci rende attivi e fiduciosi. I problemi iniziano quando siamo convinti di essere veramente eccezionali, da poter fare tutto subito, senza preparazione e senza impegno ‘perché io posso', tanto che il confronto con la realtà diventa subito ‘noiosi e banali'.

Diciamo che, se è positivo essere un po' innamorati di noi stessi, il Sette si corrisponde appassionatamente. La realtà è che le infinite possibilità della vita sono solamente un antidoto al dolore, alla noia e alla paura, non importa che siano realmente sfruttate a dovere o che siano fonte di crescita e insegnamento. Ciò che conta non è nemmeno la novità in se quanto, piuttosto, la possibilità di cambiare vita, oggetti, teatro di operazioni, cibo, partner etc. Cambiare le esperienze, assaggiare tutti i cioccolatini della scatola o tutte le paste della pasticceria.

Il Sette evita il dolore anche nella memoria e per farlo si concentra sul lato migliore delle cose ma lo fa a dispetto di tutto anche dell'aderenza alla realtà. Per tutto questo è un eccellente progettista ma un svogliato esecutore. Dopo la fase iniziale e progettuale perde interesse per il lavoro, almeno che non sia una vocazione, e comincia subito a soffrire la routine che comporta il dover impiegare il tempo per una cosa che sa già fare e che restringe il campo delle possibilità.

Dà il massimo negli incarichi di ricerca e soprattutto nel ‘fare rete' tra persone, progetti e programmi più ampi. In quest'arte dei collegamenti ha un talento naturale, collegare idee, cose e persone, fare rete, è decisamente il suo mestiere.

 

 

Riconoscere e affrontare l'Ombra

Una volta riconosciute le proprie caratteristiche il tipo Sette deve accettare e integrare il fatto che la sua paura di affrontare il dolore e la propria tendenza a evitare tutto ciò che percepisce come negativo focalizzandosi su quello che gli sembra positivo è un meccanismo di difesa. 

L'Archetipo dell'Entusiasta cronico (ET7)

L'Eroe Tematico 7, per M. Pisione, è l'Eroe simpatico e spensierato, quello con l'atteggiamento tipicamente ottimista e fanciullesco sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da scoprire.

  • Per l'ET7 la vita è sempre bella persino quando le cose vanno male, il mondo è come un'ostrica in cui c'è una magnifica perla da trovare.

  • E' il più emozionale degli della triade razionale-mentale ma non ostenta ansia, come l'ET5 o l'ET6, verso l'imprevedibilità degli eventi e delle persone ma esibisce entusiasmo nei confronti degli altri, della vita e delle novità.

  • E' un personaggio divertente, affascinante, carismatico e glamour.

  • E' un eterno bambino (puer aeternus) un pò egoista e immaturo, convinto che la vita sia illimitata e che ci siano sempre cose belle e avventurose da da fare senza bisogno di essere limitati e ingabbiati in situazioni e relazioni problematiche dalle quali fugge.

Paura Dominante e Forma Mentis

Come abbiamo visto la Paura Dominante di questo Eroe Tematico è quella di essere privato della gioia e sperimentare la sofferenza. La gioia è quella fanciullesca, esultante per ogni nuova scoperta, che alimenta la speranza di un infinito dove tutto è possibile.

Ne deriva che la deprivazione della gioia e della libertà per questo Eroe è quella insostenibile del bambino davanti al lutto e alla morte che non ha imparato a gestire.

L'atteggiamento archetipale di questa Forma Mentis ci porta a notare un fattore importante: fa di tutto per non soffrire e non crescere. Le origini ovviamente sono nell'infanzia che l'ET7 ha percepito felice fino a quando i suoi bisogni sono stati soddisfatti.

In verità ha subito improvvise perdite e deprivazioni, economiche o familiari, che hanno messo in crisi la felicità a cui era abituato. Non avendo superato il trauma ma bypassandolo adotta una fuga nell'immaginario, nel sogno o nei ricordi positivi evitando la tristezza, la rabbia e soprattutto la paura.

Strategia Reattiva e Status di sopravvivenza

Poiché la Paura Dominante dell'ET7 è quella di essere deprivato della gioia e della libertà la sua difesa consiste nel non pensarci sostituendo compulsivamente il dolore e la sofferenza con l'entusiasmo e l'ottimismo. Il suo Status di Sopravvivenza è di essere sempre felice.

Perciò la sua Strategia Reattiva è la ricerca dell'indipendenza e la libertà fisica e intellettuale che sono valori fondamentali per le storie dell'ET7 come la simbologia associata al volo, al sogno, l'immaginazione, la fuga in mondi alternativi, l'iperattività esempio sono personaggi come Peter Pan, Pinocchio,Omar Simpson, Don Chisciotte.

Il comportamento particolare dell'ET7 è possibile grazie ai suoi Superpower messi in atto come Meccanismi di difesa, che gli permettono di idealizzare cose, persone e situazioni e di rimuovere le esperienze infelici e dolorose.

Essenza Sacrificata ed Esigenza Fondamentale

Per evitare la crescita e restare bambino le sue Attività Prioritarie riguardano qualunque cosa gli permetta di distrarsi e spostare l'attenzione da ciò cui sta fuggendo: dolore, sofferenza, dipendenza dagli altri, muovendosi continuamente verso la novità per soddisfare i suoi bisogni e desideri.

L'Essenza Sacrificata dell'ET7 è non avere una vita completa restando privo di una vita adulta e responsabile e uno sviluppo emotivo e affettivo maturo. Per soddisfare la sua Esigenza Fondamentale, ovvero avere una vita adulta e responsabile, questo Eroe deve prima di tutto fermarsi, vedere la realtà e acquisire la sua Qualità Chiave: accettare che il dolore fa parte della vita e non è sempre evitabile.

L'ET7 deve anche imparare che qualcuno può prendersi cura di lui e che la dipendenza, nelle relazioni, non è sempre disfunzionale ma è indispensabile alla crescita e al cambiamento.

 

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Chi siamo Tiziano Cerulli

Psicologo e Istruttore di mindfulness ad approccio immaginale

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